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"L'amore di un'estate" di Marga Berck
Un bel giorno di sole, in uno dei miei consueti giri alla ricerca di tesori smarriti, mi ritrovai non so come in un delizioso mercatino primaverile. E vidi lì, dimenticato, ammucchiato tra la polvere di  tanti altri suoi compagni, questo libricino dal titolo allettante ma mai sentito prima d’allora. Decisi quindi di salvarlo da una sorte ingiusta. E che bella sorpresa! In pochi giorni mi estasiai di questa dolce lettura, tanto preziosa perché vera e autentica.
L’amore di un’estate (1951) è una raccolta di lettere scritte dalla diciottenne Marga Berck (pseudonimo di Magdalene Melchers, 1875-1970) alla sua migliore amica Bertha alla fine del XIX secolo, tra il 1893 e il 1896. Bella, ricca, corteggiata da molti ragazzi, Marga vive la sua vita dorata tra incantevoli passeggiate, corse in carrozza, visite a musei, soggiorni alle stazioni termali, prendendo parte a tutti gli spensierati svaghi che era solita concedersi la borghesia tedesca alla vigilia della prima guerra mondiale. Le stagioni si susseguono, la vita scorre briosa e serena sotto gli occhi di Marga, ma, dopotutto, nulla accade nel suo cuore; nulla riesce a scuotere il velo di placida indifferenza che cinge l’animo di questa ragazzina vitale e ingenua, così fragile ma impaziente di vivere. Ed ecco che una primavera porta con sé il risveglio dei sensi, ecco la risposta della vita ad una richiesta struggente di emozioni che solo un cuore giovane può attendere con tanto fervore. Negli incantevoli paesaggi di Villa Lesmona (Brema), dimora dello zio, Marga vive il primo, vero e unico amore della sua vita con il giovane Percy, suo lontano parente inglese.
Felicità: questo fiore raro, che quando arriva è fugace, ma se lo si sa cogliere, ci si rende conto di vivere istanti perfetti, irripetibili, che sfuggono alle leggi del tempo e dello spazio. Senza alcuna pretesa letteraria, con la sola grazia e innocenza dei suoi diciott’anni, questa ragazza affida alla penna tutti i turbamenti di quest’attimo personale di pura e piena felicità. E il lettore di oggi coglie e assapora in segreto incanto un soffio di vita autentico, una magica parentesi di poesia nel fluire della storia universale, travolto dalla meravigliosa potenza dell’amore che tutto il resto annulla.
Ma le misteriose leggi della natura sono talvolta anche crudeli, la vera felicità sembra fatta per essere di breve durata, gettando il cuore ancora inebriato in un baratro profondo d’inquietudine. Quanto colpevole può essere l’uomo con le sue assurde e piccole leggi di fronte alla natura e alla sua spontanea magia: un amore autentico, ardente e profondo, destinato, però, ad una straziante agonia, condannato senza pietà al soffocamento nel nome delle convenzioni, del denaro, dell’apparenza. Un delitto imperdonabile ci viene raccontato in queste pagine struggenti e “laceranti”, come le definisce Thomas Mann, anche lui fervido lettore della commovente storia di Marga (con la quale avrà anche una corrispondenza). Un oscuro potere imprigiona il cuore della ragazza, , annientandone le passioni, sprofondandone la volontà in uno sconfortante stato d’inerzia. Il tono delle lettere muta inesorabilmente, qualcosa si spegne per sempre nell’animo di Marga, purtroppo non abbastanza forte e decisa da opporsi alla sua triste sorte: essa si immola su un gelido altare di marmo, correndo rassegnata verso un destino infelice che ne segnerà il percorso per tutta la vita (come si verrà a sapere dalla sua corrispondenza con Mann). Un altro uomo dal cuore di ghiaccio è venuto a stregare i sensi ormai inerti di Marga, il suo freddo potere ne possiede la ragione ma non il cuore, che resterà in segreto e per sempre con il suo sposo inglese su quella panchina di Villa Lesmona.
Chi l’ha detto che l’arte è solamente puro artificio creativo, costruzione studiata? Come dimostrano queste meravigliose pagine, l’arte è prima di tutto vita autentica, immediatezza, spontaneo stupore, toccante sofferenza, incanto per la quotidianità, rivalutazione dell’ordinario. Un’opera d’arte vibra attraverso infinite corde ed ogni cuore possiede una chiave diversa e preziosa per interpretarla, donando ad essa mille nuovi riflessi ugualmente veritieri, colorandola ogni volta di sfumature inedite.
Marga Berck (Magdalene Melchers)
Bertha Helking (Bertha Schellhass)
Percy Rosner (Gustav Hermann Rosing)
Rudi Retberg (Gustav Pauli), marito di Marga.