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"Il profumo" di Patrick Süskind
Parole e immagini
Profumo - Storia di un assassino


Regia: Tom Twyker
Anno
: 2006
Paese: Usa
Sceneggiatura: Andrew Birkin, Ernst Eichinger
Cast
: Ben Whishaw (Jean-Baptiste Grenouille), Dustin Hoffman (Giuseppe Baldini), Rachel Hurd-Wood (Laure Richis), Alan Rickman (Richis), Sam Douglas (Grimal).
Il profumo è fratello del respiro…come il respiro è linfa vitale, sostanza primitiva, senso misterioso e avvincente che unisce e allontana impercettibilmente gli esseri. Il suo potere è immenso, travolgente e del tutto insospettato. Nessuno può sottrarsi al suo potere perchè esso è dappertutto, in ogni cosa vivente e inanimata, unico, irripetibile e inconfondibile, e “colui che domina gli odori, domina i cuori degli uomini”.
Parigi, 1738, tra Rue aux Fers e Rue de la Ferronerie, tra esalazioni nauseanti e odori di tutti generi, nasce Jean-Baptiste Grenouille, strano essere inspiegabilmente ripugnante ma dotato del naso più fine del mondo. Indifferente a qualsiasi sentimento che non sia la sorpresa di un odore colto per la prima volta, egli vede il mondo attraverso le mille sfumature del suo infallibile naso, cogliendo nell’aria profumi mai intuiti e classificati prima.
Patrick Süskind
Insulso ma infinitamente pericoloso, come una zecca egli si nutre in silenzio del sapere e della protezione altrui servendosene fin quando è possibile. Ma uno strano destino l’ha privato della sua identità più intima, quella più importante: l’unico odore che non sentirà mai è proprio il suo, poiché Grenouille non e ha mai avuto uno. L’uomo senza odore si aggira allora come un’ombra tra la gente, avvolto nel suo mantello di profumi innocui e rassicuranti, per carpire agli uomini il profumo che non ha mai posseduto. Ma soprattutto per possedere quella fragranza percepita di sfuggita una sera d’autunno e da allora sempre inseguita; quell’odore perfetto che mai aveva incontrato prima, l’unico capace di provocargli un’ebbrezza incontenibile. Quello era l’odore che Grenouille avrebbe voluto avere per sé, su di sé, dentro sé, l’odore indicibilmente sublime della bellezza, il profumo più buono del mondo, il solo capace di stregare gli esseri viventi. E quest’odore Grenouille lo fiuta tra mille altri, lo insegue da lontano, lo scova e lo sottrae con la forza ai suoi ignari possessori, imparando a imprigionarlo per sempre in una boccetta di vetro. Malvagio e inquietante alchimista, a Grenouille nulla è mai importato a chi fosse appartenuto l’accattivante profumo; gli esseri umani sono solamente involucri destinati a perire, ma non così il loro odore, che può vivere ancora a lungo. Il profumo è la vera anima dell’uomo, possederlo è avere tra le mani il mondo intero.
Folle e ardita impresa. Grenouille, novello Prometeo, giunge a realizzare il suo megalomane sogno, ma ancora una volta il disgusto che nutre verso gli uomini trionfa beffardo divorandone l’oscura anima e il corpo deforme. A nulla serve farsi amare quando dentro regna l’odio più mostruoso.
Profumo(1985) è l’incredibile storia di un essere fuori da tutti gli schemi, un sinistro e solitario manipolatore e creatore di mondi, un abile e meticoloso ladro di anime. La sua sarà una instancabile e diabolica ricerca di quel sé stesso che non riesce a trovare da nessuna parte nel mondo, un odore che non sentirà mai, nemmeno dietro l’inquietante maschera del più amabile dei profumi. Esso non è e non sarà mai il profumo della sua anima.

Unico e irripetibile è il potere di un libro, il potere dell’immaginazione in cui ogni singolo senso è coinvolto e sconvolto. E mai nessun libro come Profumo è stato capace di rivelare in modo così vivido questo mondo invisibile, a tutti familiare ma così sconosciuto e sottile, addentrandosi nelle infinite trame che percorrono e si disperdono nell’aria di tutti i giorni. Frammenti di vita, di identità e di storia che si incontrano, odori nauseanti e aromi leggiadri che si sovrappongono e vivono nel groviglio della realtà, stregando l’animo col loro potere invisibile e seducente.