…Come fili di seta…
Sottili, trasparenti, lavorati da cento mani instancabili. Come seta sulla pelle scorre questo piccolo libro di poche pagine, che sfugge ad ogni classificazione. Leggero come un velo che fluttua nell’aria, lentamente si muove, scende piano, sfiora i sensi e si adagia con una strana grazia su una mano. E poi vola via.
Francia, 1861. Hervé Joncour, giovanotto di belle speranze, trascorre quieto la sua vita deliziandosi ad osservarla da lontano e, ancor di più, a farsi scrivere il destino da qualcun altro. Qualcuno gli trova un lavoro serio e Hervé diventa un buon compratore e venditore di bachi da seta per le filande della sua fiorente cittadina. Qualcuno gli propone per il futuro anche mille avventurosi viaggi. Ed egli si reca tranquillo fino in Africa per procurarsi uova di bachi. Qualcuno lo sposa e lo ama, ed egli si lascia amare e sposare con meravigliosa serenità. Perché turbarsi, d’altronde?
 
Ma accade qualcosa, un’epidemia avanza da ogni parte, intaccando ovunque la salute dei bachi da seta. Potrebbe sembrare la fine di tutto, ma qualcun’altro vede lontano, fino alla fine del mondo. E ancora una volta Hervé Joncour si ritrova in cammino verso qualcosa che neanche conosce, dolcemente guidato dalla mano e dal desiderio altrui.
Il Giappone. Un’isola fatta d’isole, inespugnabile, silenziosa, invisibile. Una terra solitaria, lontana nei secoli, con alberi mai visti, mille uccelli che volano insieme, volti perfetti, gesti lenti e meravigliosi. E Tempo. Il tempo si ferma in quel luogo, ogni singola azione sembra racchiusa in un mondo a parte, un mondo che non si lascia comprendere fino in fondo.
E poi uno sguardo diverso, un viso da ragazzina, due labbra su una tazza da tè. Un nuovo e strano sentimento s’insinua lieve nella vita di Hervé Joncour, ne bagna la pelle, come seta n’accarezza le fantasie, rubandone i pensieri, in segreto, ovunque vada. Per la prima volta nella sua vita è Hervé a guidare i suoi passi verso una meta; un intimo richiamo, qualcosa di urgente e impalpabile lo sospinge attraverso il mondo, in quel paese ormai devastato dalla guerra. Ed ogni volta in Giappone l’ardente speranza di rivedere quegli occhi e di sentire, almeno per una volta, quella voce. Ma c’è altro ad attenderlo. Egli vedrà lì, per la prima volta, l’invisibile, la fine del mondo, la morte.
Nulla potrà essere più lo stesso ora. Hervé torna, qualcuno gli ha salvato la vita, ma egli non può più sorridere. Egli ha conosciuto la curiosità, il desiderio, la silenziosa ossessione, la disperata nostalgia per qualcosa che si è sfiorato e mai toccato.
Segrete passioni, ombre, dolori muti che lentamente consumano il cuore e i sensi, distruggendo in silenzio più di una vita.
Un racconto inusuale, Seta, una trama sottile e trasparente tessuta tra le pagine, un lento dissolversi di vite e di pensieri.

Un libro fatto di nulla e di tutto, da visioni fulminee e altre imperturbabili, da laghi maestosi, da un guanto lasciato cadere su un vestito di seta, da fiori blu su una tomba di un cimitero, da un triste parco verde e una sposa con una voce bellissima….Una lettera…E l’amore si consuma in ardenti parole segrete, per l’ultima volta e per sempre.
Nonostante i tanti viaggi descritti, Seta (1996) è una storia incredibilmente e piacevolmente immobile, lieve, come la vita di Hervé, un uomo che non chiede niente a se stesso e alla vita, se non il tempo di sedersi e di guardare in silenzio sulla superficie di un lago le stagioni che passano una dopo l’altra….lentamente.

Parole e immagini...
 
 
Alessandro Baricco
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Regia: François Girard
Anno: 2007
Paese
: Canada/Francia/Italia/Gran Bretagna/Giappone
Sceneggiatura
: François Girard
Cast
: Michael Pitt (Hervé Joncour), Keira Knightley (Hélène), Sei Ashina (ragazza del Giappone), Alfred Molina (Baldabiou), Miki Nakatani (M.me Blanche).
"Seta" di Alessandro Baricco
Seta (Silk)